Abitudini e Comportamento
A seconda dell'ambiente in cui si trova, la taccola nidifica nelle cavità delle rocce e dei muri, preferendo notevolmente fenditure spaziose, ma dotate di un ingresso relativamente stretto.
Non è un animale particolarmente territoriale perciò sopporta di buon grado di coabitare con altre specie con cui però non si confonde mai. Come detto, infatti, la taccola è un animale monogamo che, anche all'interno dello stormo, mantiene salda la coppia maschio-femmina. Entrambe questi parteciperanno quindi alla costruzione del nido (richiede in media da 1 a 3 settimane) che, con la tipica forma di una coppa, viene composto intrecciando abilmente rametti, peli di altri animali (per esempio con crini di cavallo), ciuffi di erba, muschio, piccole corde e piume.
Essendo animali migratori poi, le taccole sono solite riutilizzare i propri nidi ad ogni stagione, semplicemente risistemandoli un po'. Qui, la femmina deporrà, nel periodo tra aprile e maggio, dalle 4 alle 6 uova che provvederà a covare per i successivi 17 o 18 giorni. Durante tutto il periodo della cova, la femmina viene nutrita dal maschio che continuerò poi ad occuparsi della neo-famigliola assieme alla compagna una volta che le uova si saranno schiuse.
Protetti e seguiti da entrambe i genitori, quindi, i pulcini verranno nutriti per 30 o 35 giorni, il tempo necessario perché diventino autonomi e, pian piano, imparino a volare e a provvedere da sé alle proprie necessità di cibo.
Il cibo di cui si nutrono le taccole è estremamente vario e l'alimentazione di questi animali varia a seconda delle disponibilità dell'ambiente. La taccola è infatti un animale onnivoro che mangia vegetali e carni senza particolari preferenze anche se una certa predilezione viene mostrata per gli insetti.
La taccola può sì nutrirsi di semi, di alghe, frumento e briciole che trova sparse in abbondanza nelle città, ma preferisce ugualmente gli insetti, le larve e tutti i piccoli invertebrati che reperisce con facilità nei sottoboschi ed, in generale, sul terreno. Ma si sa, l'occasione fa (in questo caso) la taccola ladra e la sua fama trova anche qui un motivo di esistere: la taccola, infatti, non di rado si dedica a saccheggiare i nidi degli altri uccelli, cibandosi di uova e predando gli uccellini neonati: oppure, approfitta dei pesci alla deriva sulle spiagge, delle carcasse di animali morti o di piccoli ma lenti topolini e lucertole che cattura con facilità. In più, la taccola è ricordata come uno dei più svelti ladruncoli del genere dei corvi, infatti, si dice che sia in grado di rubare il cibo da una tavola imbandita con una velocità impressionante.
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